Ars, sui maxi-stipendi dei dirigenti si naviga a vista

Nella mattinata di ieri Musumeci, rispondendo ai cronisti, aveva preso le distanze dal Presidente del Parlamento siciliano Caso Figuccia, dopo un mese Musumeci perde già pezzi

Ars

PALERMO – A pensarci prima si sarebbero risparmiate le dimissioni di un Assessore e la prima “crisi” del Governo Musumeci, ad appena un mese dall’insediamento. Soltanto oggi il Consiglio di Presidenza dell’Ars ha annunciato un “piano B” sui maxi-stipendi di Palazzo dei Normanni, il cui tetto a 240.000 euro, stabilito nella scorsa Legislatura, andrà in scadenza

Dopo meno di un mese Musumeci perde pezzi Malumori e ripicche lacerano la maggioranza

Vincenzo Figuccia lascia la Giunta a ventotto giorni dall'insediamento. Fatale la polemica natalizia con il Presidente dell'ARS Gianfranco Micciché "Assessori tacciano e lavorino": lo stop di Musumeci a Figuccia Figuccia VS Micciché, quante polemiche nel centrodestra "unito"

MAGGIORANZA

PALERMO – Un Assessore dimesso dopo appena ventotto giorni dalla nomina. Un record che nemmeno Rosario Crocetta – noto per la profusione di Assessori cambiati durante il suo governo – era riuscito a conquistare. Nell’era della stabilità e del decoro istituzionale di Nello Musumeci, invece, il primato è stato possibile. E se Musumeci, dall’opposizione, non mancava di

ARS, eletti tra le polemiche i vicepresidenti: sono Giancarlo Cancelleri e Roberto Di Mauro

Lo ha deciso oggi pomeriggio l'Assemblea, con il voto a scrutinio segreto celebrato non senza polemiche sulle schede "segnate" di alcuni deputati 

ars-polemiche-vicepresidenti

PALERMO – Saranno Roberto Di Mauro e Giancarlo Cancelleri i due vicepresidenti dell’ARS per la XVII Legislatura. Lo ha deciso oggi pomeriggio l’Assemblea, con il voto a scrutinio segreto celebrato tra le polemiche sulle presunte schede “segnate” da alcuni deputati per rendere riconoscibile le preferenze. A sollevare la questione Valentina Zaffarana del Movimento Cinque Stelle, che nel ruolo di

Ars, Miccichè manca la presidenza per un solo voto L’ombra dei franchi tiratori sul secondo scrutinio

Il candidato di Forza Italia ha raccolto 35 voti anziché i 36 richiesti nella seconda chiama. I deputati del Pd si sono astenuti, mentre hanno votato i due deputati di Pdr-Sicilia Futura, Edy Tamajo e Nicola D'Agostino

PALERMO – Gianfranco Miccichè non centra l’obiettivo. Al candidato del centrodestra è mancato un solo voto per ritornare, undici anni dopo, sulla poltrona di presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Il quorum previsto al secondo scrutinio della seduta inaugurale della diciassettesima legislatura era fissato a 36 voti. I votanti sono stati 58. Due voti per il deputato M5s

Su Fb l’ultima provocazione di Cateno De Luca: “Sapevo dell’arresto, vi offro il caffè del galeotto”

Il neo deputato regionale dell'Udc - finito ai domiciliari per evasione fiscale nel corso di un'operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri - ha commentato sul social network il proprio arresto  DALLO SHOW IN MUTANDE ALLA RIELEZIONE E ALL'ARRESTO: RITRATTO DELL'IMPRESENTABILE CATENO DE LUCA

MESSINA – “Sapevo già che mi avrebbero arrestato, perchè in certi ambienti mi avevano avvertito!”. Non è un passo de “Le mie prigioni” di Silvio Pellico, ma l’incipit del messaggio che Cateno De Luca ha postato sulla sua bacheca Facebook dopo essere stato posto ai domiciliari nella sua abitazione di Fiumedinisi, nel messinese, con l’accusa di

Tutti i deputati eletti. Musumeci ha la maggioranza

Nello Musumeci ha i numeri a Palazzo dei Normanni. Lo dice la mappa degli eletti all'ARS, nella versione "slim" da 70 deputati al posto di 90

maggioranza

PALERMO – Il nuovo presidente Nello Musumeci potrà contare anche sulla maggioranza a Palazzo dei Normanni. Lo dice la mappa degli eletti all’Assemblea Regionale Siciliana, nella versione “slim” da 70 deputati al posto di 90. Il “magic number”, con questi numeri, è 36. E la coalizione di centrodestra ci arriva senza bisogno di manovre d’aula.