Stato-mafia, sì a frasi di Graviano su Berlusconi. Putin non deporrà

Entrano nel processo le conversazioni del boss intercettato in carcere in cui parla di presunti favori ricevuti dall'ex premier

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PALERMO – Le conversazioni intercettate in carcere in cui il boss Giuseppe Graviano parla con il detenuto Umberto Adinolfi, che lasciano ipotizzare dei presunti favori fatti dall’ex premier Silvio Berlusconi al capomafia di Brancaccio, entrano nel processo sulla trattativa Stato-mafia. La Corte d’assise di Palermo, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto infatti la trascrizione delle conversazioni.