Maxi blitz nel trapanese: caccia a Matteo Messina Denaro

Duecento agenti stanno effettuando decine di perquisizioni nelle abitazioni di una trentina di fiancheggiatori del capomafia, tutti indagati per favoreggiamento

matteo messina denaro

CASTELVETRANO (TRAPANI) – Maxi blitz della DDA di Palermo nella zona di Castelvetrano, in provincia di Trapani, paese del boss latitante Matteo Messina Denaro. Duecento agenti della Squadra Mobile di Palermo e dello Sco stanno effettuando decine di perquisizioni nelle abitazioni di una trentina di fiancheggiatori del capomafia, tutti indagati per favoreggiamento. I NOMI – Nel

“Rapporti con Messina Denaro”: sigilli al tesoro di Becchina

Secondo la Dia di Trapani avrebbe accumulato ricchezze con i proventi del traffico internazionale di reperti archeologici, molti dei quali trafugati clandestinamente dal sito di Selinunte da tombaroli al servizio di Cosa Nostra

CASTELVETRANO (TRAPANI) – La Direzione investigativa antimafia di Trapani ha sequestrato il patrimonio di Giovanni Franco Becchina, 78 anni, mercante internazionale d’opere d’arte e reperti di valore storico-archeologico. Sigilli sono stati apposti ad aziende (Olio verde srl., Demetra srl, Becchina company srl), terreni, conti bancari, automezzi, e immobili, tra i quali parte di palazzo Pignatelli, una

Finanziava la latitanza di Matteo Messina Denaro: confiscati i beni del boss ergastolano Nastasi

Nel 2012, insieme alla moglie, era rimasto coinvolto nell'operazione “Mandamento”. Il provvedimento del Tribunale di Trapani colpisce un  patrimonio di 4 milioni di euro

TRAPANI – Beni per circa 4 milioni di euro sono stati confiscati dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani al boss ergastolano Antonino Nastasi, di 70 anni, e alla moglie Antonina Italia, di 65, coinvolti nell’indagine “Mandamento”, che nel 2012 aveva portato all’arresto degli esponenti di spicco dell’articolazione mafiosa di Castelvetrano. La

Caltanissetta, in manette Tuzzolino: “False le sue accuse”

Il "pentito" sarà chiamato a rispondere delle accuse nei confronti del suocero, di un magistrato palermitano e di un avvocato marchigiano

TUZZOLINO

CALTANISSETTA – Nelle sue “rivelazioni” era entrato di tutto, dalla mafia alla massoneria, dalla Banda della Magliana ai Casamonica. Ma secondo i magistrati di Caltanissetta coordinati dal Procuratore Capo Amedeo Bertone quello costruito dal “pentito” Giuseppe Tuzzolino – trentasette anni, architetto, genero di Calogero Baldo, già assessore al Comune di Agrigento ai tempi della giunta Sodano – non sarebbe altro che un

“Paga il pizzo, mi manda Matteo Messina Denaro”: in manette impiegata comunale

E' stata arrestata mentre incassava 25 mila euro da un imprenditore ennese

ENNA – Per imporre la ‘protezione’ e incassare il pizzo da un imprenditore della provincia di Enna si era spacciata per emissaria della ‘primula rossa’ di Cosa Nostra, il boss latitante Matteo Messina Denaro. Con questa accusa la Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha arrestato una dipendente del Comune

Castelvetrano non andrà alle urne: Comune sciolto per mafia

Decisione del Cdm su proposta del ministro Minniti. Commissari per 18 mesi

castelvetrano

CASTELVETRANO (TRAPANI) – Voto o non voto? Il dilemma che ha accompagnato la campagna elettorale a Castelvetrano è stato risolto. La cittadina trapanese, feudo della primula “rossa ” di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, non andrà alle urne il prossimo 11 giugno per eleggere sindaco e consiglio comunale. Il Consiglio dei ministri, su proposta del

“Legato a Santapaola e barcellonesi”: confiscato il ‘tesoro’ di Santalucia

L'operazione della Dia: sigilli a un patrimonio da 28,5 milioni di euro

santalucia

  MESSINA – Sigilli al patrimonio di Salvatore Santalucia: secondo la Dia di Messina l’imprenditore di Roccella Valdemone (Me) è legato alla cosca di Barcellona Pozzo di Gotto e al clan dei “Santapaola. E così, stamattina gli uomini della Direzione investigativa antimafia di Messina, in collaborazione con il Centro operativo di Catania diretto da Renato Panvino,

Mafia, colpo alla rete di fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro

Blitz dei carabinieri a Marsala: presi 14 fedelissimi del super boss latitante 

MARSALA (TRAPANI) – Duro colpo alla ‘rete’ di fedelissimi che protegge il super boss latitante, Matteo Messina Denaro. Questa notte, i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani hanno fatto scattare un blitz che ha portato all’arresto di quattordici fiancheggiatori della ‘primula rossa’ di cosa nostra. I provvedimenti di fermo sono stati emessi

Trapani, confiscato il patrimonio del cugino di Matteo Messina Denaro

Sigilli ai beni dell'imprenditore Giovanni Filardo

TRAPANI – Sigilli al patrimonio di Giovanni Filardo, imprenditore edile originario di Castelvetrano attualmente detenuto in carcere, cugino di primo grado del boss latitante Matteo Messina Denaro. La Direzione investigativa antimafia di Trapani ha eseguito il decreto di confisca emesso dal Tribunale. Disposta anche la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora per

Riscossione, chi sono i mandanti della liquidazione di Fiumefreddo

L'emendamento votato ieri è opera di Riccardo Savona, citato nell'informativa della DIA di Trapani perché in affari con il prestanome di Matteo Messina Denaro

Riscossione

Da una parte c’è l’avvocato Antonio Fiumefreddo, amministratore unico di Riscossione Sicilia e artefice del cambio di passo nella governance della società; dall’altra i deputati regionali, tra cui quelli che ieri sera in Commissione Bilancio hanno approvato all’unanimità l’emendamento che mette di fatto in liquidazione Riscossione