Sacerdoti e pedofilia, la piaga che la chiesa etnea non riesce a debellare

La condanna in appello di un sacerdote di Randazzo accusato di aver abusato di un minorenne è soltanto l'ultimo capitolo di una lunga storia di violenze

La scena è pittoresca, quasi da film in costume. Decine di sacerdoti in talare nera che sfilano lungo i corridoi del Palazzo di Giustizia di Catania. Peccato che, secondo i Giudici della Prima Sezione della Corte di Appello, si tratterebbe di un film dell’orrore. Quello di Vincenzo Calà Impirotta, sacerdote di Randazzo accusato di avere abusato

Don Caputo, la setta dell’orrore e quel legame con il prete pedofilo

Il sacerdote finito al centro dell'inchiesta "12 apostoli" della Procura di Catania era già stato coinvolto in una storia di abusi su minore in ambiente ecclesiastico

DON CAPUTO

“Tutto immaginavo, nella mia vita, tranne che facevo il prete…Il Signore mi ha spiazzato”. Così parlava – il 3 maggio del 2009, poco prima dell’ordinazione presbiterale nella Basilica di San Pietro in Vaticano, l’allora diacono Orazio Caputo. Il giorno dopo sarebbe stato Benedetto XVI in persona ad accoglierlo tra i pastori della Chiesa universale. Ma il cammino di padre Orazio era destinato a essere tutt’altro che lineare

Scontata la condanna per pedofilia Don Torturo torna a celebrare messa

La Chiesa non ha mai sospeso a divinis l'ex parroco del Borgo Vecchio di Palermo 

PALERMO – Ha scontato in carcere una condanna di tre anni per pedofilia. Ora don Paolo Turturro, 67 anni, ex parroco antimafia del Borgo Vecchio di Palermo è tornato libero. Vive al Borgo della pace fondato nelle campagne di Baucina (Pa) e, come riporta il Giornale di Sicilia, è tornato anche a celebrare messa nelle chiese

Il lato oscuro della Chiesa in Sicilia

Viaggio nel silenzio degli abusi nella nostra Regione

Quelli acclarati sono una ventina, ma in Sicilia i casi di abusi su minori da parte di sacerdoti sono probabilmente molti di più. Una certa cultura della vergogna, la tendenza a colpevolizzare la vittima (anche quando si tratta di bambini) e la sfiducia nelle istituzioni e nella giustizia, fanno sì che gran parte del fenomeno