“E’ un esattore del pizzo”: confisca da 1 milione di euro a un imprenditore di Carini

Il provvedimento colpisce il patrimonio di Giacomo Lo Duca, 64 anni, arrestato nel 2011 nell’operazione Codice Rosso con l’accusa di aver intrattenuto rapporti con esponenti della famiglia mafiosa dei Passalacqua

CARINI (PALERMO) – Beni  per oltre un milione di euro sono stati confiscati dal centro operativo Dia di Palermo a Giacomo Lo Duca, 64 anni, imprenditore di Carini, arrestato nel 2011 nell’operazione Codice Rosso con l’accusa di aver intrattenuto rapporti con esponenti della famiglia mafiosa dei Passalacqua. I pentiti lo indicano come un esattore del

Antiracket a Musumeci: ‘Manifesti offensivi, li ritiri’

L'associazione antiracket contesta col gioco di parole sul "pizzo" nei cartelloni elettorali dell'ex Presidente della Provincia di Catania: "Irriguardoso verso le vittime"

antiestorsione

“Siamo sconcertati innanzi un messaggio elettorale che, utilizzando per esclusivi fini di propaganda elettorale un termine che richiama la prepotente vessazione della mafia nei confronti di commercianti ed imprenditori, rappresenta un atto irriguardoso tanto verso coloro che coraggiosamente hanno denunciato i loro estortoti liberandosi dalla morsa del pizzo”

Il pizzo del clan Mazzei nel Parco Nebrodi: 2 arresti

Indagine dei Carabinieri dei Comandi di Catania ed Enna: in carcere due pregiudicati appartenenti alla famigerata famiglia 

ENNA – Due pregiudicati catanesi, appartenenti alla famiglia mafiosa dei Mazzei, sono stati arrestati dai Carabinieri dei Comandi provinciale di Enna e Catania, in quanto accusati di taglieggiare con continue richieste estorsive un allevatore titolare di aziende nel Parco dei Nebrodi. Destinatari delle misure cautelari sono Carmelo Pantalena, 44 anni, e Sebastiano Sudano, 38 anni. L’indagine,

Taormina, ‘pizzo’ a imprenditori: in manette 2 esponenti del clan Brunetto

Gli sviluppi dell''operazione "Good Easter" dei carabinieri

TAORMINA (MESSINA) – Nuovi sviluppi nell’ambito dell’operazione “Good Easter” che nello scorso aprile portò in carcere 4  esponenti di spicco di “cosa nostra”, componenti di un’organizzazione  che imponeva il pizzo nell’area taorminese soprattutto alle rivendite di autovetture. I carabinieri di Taormina hanno notificato, in carcere, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del

“Paga il pizzo, mi manda Matteo Messina Denaro”: in manette impiegata comunale

E' stata arrestata mentre incassava 25 mila euro da un imprenditore ennese

ENNA – Per imporre la ‘protezione’ e incassare il pizzo da un imprenditore della provincia di Enna si era spacciata per emissaria della ‘primula rossa’ di Cosa Nostra, il boss latitante Matteo Messina Denaro. Con questa accusa la Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta, ha arrestato una dipendente del Comune

Minacce per riscuotere il ‘pizzo’: sgominato gruppo criminale nell’ennese

Operazione della Polizia. L'organizzazione controllava il territorio a Leonforte e Agira

ENNA – Imponeva il ‘pizzo’ a commercianti e imprenditori. Un’organizzazione che controllava il territorio a Leonforte e Agira attraverso il racket delle estorsioni è stata sgominata da un’operazione della polizia di Stato di Enna. Otto le persone arrestate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Caltanissetta su richiesta della Dda della Procura Nissena. Cinque

Mafia: Graviano, il coltello e i tanti dubbi sulle intercettazioni

Il boss al 41 bis nascondeva nella sua cella un'arma da taglio. Un fatto grave e preoccupante che passerà forse in secondo piano nel dibattito 

graviano

Un coltello nascosto nell’intercapedine del letto. Giuseppe Graviano, boss di Cosa Nostra attualmente al 41 bis, deteneva un’arma da taglio nella sua cella. Un fatto incredibile, scoperto circa un mese e mezzo fa, che ha portato all’immediato trasferimento dell’ergastolano dal carcere di Ascoli Piceno a quello di Terni. E all’ovvia domanda su come un detenuto al carcere duro possa trovarsi in possesso di un coltello, sforando i controlli presumibilmente severi della prigione

Riina, l’imprenditrice antipizzo Grasso: “Mafia non fa sconti di pena”

La testimone di giustizia interviene sul futuro del boss

Grasso

PALERMO – “Nessuna pietà, deve scontare sino all’ultimo giorno di pena in carcere. Un essere che non ha mai fatto sconti a nessuno e ha rubato il diritto alla vita a vittime innocenti, morte solo per aver fatto il proprio dovere”. Nel dibattito sulla possibilità di differire la pena a carico del boss Totò Riina – innescato ieri da una pronuncia della

Imprenditore denuncia gli estorsori: 4 arresti

Operazione dei carabinieri nei confronti del clan mafioso di Altofonte 

ALTOFONTE (PALERMO) – Operazione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo nei confronti del clan di Altofonte. I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di Salvatore Raccuglia, poi convalidato dal gip, e hanno arrestato Salvatore La Barbera, Andrea Di Matteo e Giuseppe Serbino. L’accusa nei loro confronti è di associazione di tipo mafioso

Imprenditore taglieggiato denuncia: in manette 6 “santapaoliani” di Biancavilla

Inchiesta della Procura di Catania sul clan "Mazzaglia-Toscano-Tomasello"

Gli indagati per anni avrebbero taglieggiato un imprenditore locale che pagava loro la ‘protezione” per lavorare “senza problemi”. La vittima però ha trovato la forza di ribellarsi e ha iniziato a collaborare, confermando quanto emerso dalle indagini dei carabinieri