“Vecchi rancori familiari”, scoppia la lite al Pronto Soccorso. Cinque arresti

Soltanto l'intervento delle Forze dell'Ordine ha impedito che i cinque continuassero a prenderei a calci e pugni di fronte a numerosi pazienti esterrefatti

CATANIA – “Vecchi rancori familiari”. Sarebbe stata questa, secondo le prime ricostruzioni della Polizia di Stato, la causa di una violenta lite scoppiata ieri mattina tra cinque soggetti catanesi – A. A., classe ’67; A. E., classe ’81; C. S., classe ’98; T. G., classe ’61 e T. G., classe ’89 – arrestati dagli uomini delle Volanti dell’U.P.G.S.P per il reato di

“Non ti preoccupare che gli spacchiamo la testa”: Pantellaro & C truffavano così le assicurazioni

L'operazione "Road Accident" della Squadra Mobile di Catania ha scoperchiato un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno di compagni e assicurative e corruzione in atti giudiziari. 64 gli indagati

CATANIA – “Un’indagine serrata, che ha fatto luce su una vera e propria associazione a delinquere”. Descrive così il Procuratore Carmelo Zuccaro i risultati dell’operazione “Road Accident” (“Incidente Stradale”) della Squadra Mobile di Catania, che nelle scorse ore ha portato all’esecuzione di sette misure cautelari per altrettanti soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla

Canicattì, aggredito un infermiere del “Barone Lombardo”

L'episodio dopo la lite con il genitore di una bimba al Pronto Soccorso. Fsi-Usae: "Personale usato come parafulmine"

Barone Lombardo

PALERMO – Ancora violenza negli ospedali siciliani. A denunciare un caso di aggressione nei confronti di un’infermiere dell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì, in provincia di Agrigento, è l’organizzazione sindacale Fsi-Usae, che in una nota “esprime massima solidarietà al collega infermiere aggredito al pronto soccorso” rassicurando che il lavoratore non sarà lasciato solo e che il sindacato

Ugl a Lorenzin: “San Marco non sia cattedrale nel deserto”

Lettera aperta del sindacato al ministro della Salute oggi a Catania. Incontro sul San Marco previsto a Roma il 20 luglio

Lorenzin

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che l’Ugl di Catania consegnerà al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che oggi pomeriggio sarà a Catania per partecipare a un’iniziativa politica sulla sanità siciliana. Onorevole ministro, bentornata a Catania! Città che da quando ricopre questa carica ha avuto modo di poter frequentare in altre occasioni e che, dall’ultima volta che

Aggressione di Capodanno al Pronto Soccorso O.V.E.: l’imputato sceglie l’abbreviato

Escluse le associazioni dei consumatori e l'ordine dei Medici. Parte civile costituita l'Azienda ospedaliera Policlinico-Vittorio Emanuele

Davanti al Tribunale in composizione monocratica si è svolta oggi l’udienza del processo a carico di Cappadonna Mauro per l’aggressione avvenuta il 1° gennaio di quest’anno presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania in danno del dott. Puleo. Il Giudice Eliana Trapasso ha pronunciato con ordinanza la non ammissione quale parte civile del

Aggressione medico, la direzione del Vittorio Emanuele chiede la sostituzione dei vigilantes

Avviato l'iter per la rescissione del contratto con la ditta che si occupa della sicurezza

CATANIA – La direzione dell’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele ha avviato il procedimento per valutare la rescissione del contratto con la ditta di vigilantes che si occupa della sicurezza all’interno del nosocomio catanese. La decisione dei vertici dell’Ove accoglie una della richieste contenute nel documento stilato dai medici e degli infermieri del pronto soccorso che si sono

Prefetto su medico pestato al Vittorio Emanuele: “Più controlli delle volanti”

Riunione straordinaria del Comitato cittadino per la sicurezza e l'ordine pubblico

prefetto di catania

La vicenda dell’aggressione al dottor Puleo aveva spinto il presidente dell’ANAOO e l’UGL, il sindacato dei medici, a richiedere un presidio costante di polizia al’interno degli ospedali. Dalla Prefettura arriva oggi la contro-proposta

Vittorio Emanuele, aggredito medico. Domani processo per direttissima

Alla sbarra un pregiudicato catanese

Verrà giudicato domani per direttissima il pregiudicato Mauro Cappadonna, 47 anni, colpevole di aggressione ai danni di un medico in servizio al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. L’uomo, secondo le ricostruzioni, avrebbe più volte inveito contro il dottore, reo di non aver comunicato – attenendosi alla legge – i dati di una donna ricoverata in seguito ad un incidente stradale con lo stesso Cappadonna ieri pomeriggio