La Sicilia in fiamme: due grossi incendi sull’Etna

Attivi nell'isola una ventina focolai. Roghi ad Adrano e nei boschi tra Linguaglossa e Castiglione 

FIAMME

CATANIA – E’ sempre piena emergenza incendi in Sicilia. Dopo la drammatica giornata di ieri testimoniata anche delle immagini esclusive del drone di Tribù, al momento sono una ventina i roghi su cui stanno operando le squadre antincendio. Mentre a Lipari e a San Vito Lo Capo si sta ultimando il lavoro di ieri, due

Allarme incendi, la Sicilia continua a bruciare. E scoppia la polemica

E' polemica tra la Regione Siciliana e la Protezione Civile sulle responsabilità degli incendi che nelle ultime ore hanno interessato l'isola

Incendi

L’ultimo caso ieri a Caltagirone, dove un’azienda per il trattamento di rifiuti ha preso fuoco liberando nell’aria una nube tossica. Gli uomini dei Vigili del Fuoco, coadiuvati da mezzi giunti anche da Catania, hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza l’area ed eliminare tutti i focolai d’incendio.

Precari eterni, il caso siciliano arriva a Bruxelles

Il problema dei precari viene ripreso solo per spot elettorali?

La vicenda è arrivata direttamente a Bruxelles dando voce a quattro dipendenti della Protezione Civile rinnovati, senza soluzione di continuità ben 19 volte in 16 anni. Ma è anche la storia di quasi 20mila lavoratori siciliani che con l’ultimo ddl regionale hanno ricevuto l’ennesimo “contentino”

Ars, via libera alla proroga dei precari. Ok anche a una norma che consentirà nuove assunzioni

I Comuni entro il 31 dicembre 2018 dovranno provvedere alla stabilizzazione

Durante il dibattito non sono mancate aspre polemiche. Come sulla discussione sul terzo comma dell’articolo 3 (proprio quello che stabilisce le regole per la stabilizzazione dei precari). Un vero e proprio escamotage, che consentirà agli stessi Enti (Regione, Comuni e anche Aziende sanitarie) di assumere nuove persone senza alcun obbligo di concorso e con contratti a tempo

“Struttura strategica”: ma non è conforme alla normativa antisismica

Il paradosso della sede Ingv di Catania

CATANIA – Amatrice, Norcia e tutti gli incantevoli paesini dell’Italia centrale rasi al suolo dai terremotidel 24 agosto e del 30 ottobre, hanno riacceso i riflettori sulla Sicilia orientale, una delle zone a rischio sismico “1”,  il livello massimo su una scala che scende fino a “4. Di fronte alle scene di morte e distruzione,