“La Festa di Sant’Agata va sospesa”

Serve un anno di catarsi religiosa e civile per recuperare i veri ideali della Festa

festività agatine

“La festa di Sant’Agata va sospesa”. È un opinione dura, durissima, quella dell’avvocato Antonio Fiumefreddo. Ma in città è largamente condivisa tra chi resta deluso, anno dopo anno, per lo sfregio alla sacralità e alla legalità che il triduo, così com’è, rappresenta

Sant’Agata e le candelore: il Comune paga lo “stipendio” dei portatori

I 95mila euro alle associazioni delle candelore e tutte le altre spese della festa

Un vero e proprio stipendio, per ricompensarli del loro impegno nel trasportare le candelore, i ceri votivi che accompagnano e precedono Sant’Agata nei tre giorni della festa. E a pagarglielo è il Comune. Almeno in buona parte.

Il messaggio dell’Arcivescovo Gristina alla città: “Siate liberi e onesti”

"Possiamo pure frequentare la Chiesa ma con una fede tiepida, siamo fiacchi, demotivati o addirittura, inconcludenti"

Il “messaggio alla città” è il momento in cui l’Arcivescovo di Catania parla ai suoi fedeli, e non solo. Ci troviamo vicini ai luoghi dove, secondo la tradizione, Agata fu interrogata, torturata e martirizzata da Quinziano

“Du’ occhi ca parunu stiddi e ‘na ‘ucca ca pari ‘na rosa”, Catania abbraccia la santuzza

Le tre chiavi fanno scattare la serratura del sacello e lei, Sant'Agata, la santuzza, torna fra la folla dei suoi devoti

Sant'agata

l busto reliquiario esce dalla cammarredda e ad accoglierlo c’è un fiume bianco.
Gli occhi lucidi, i fazzoletti sventolano. Il freddo delle prime luci dell’alba, l’immensa folla, il sonno, la stanchezza di una settimana di lavoro. Il devoto è più forte e la forza gliela da lei, il suo sguardo dolce e il suo sorriso che sembra dire: “Eccomi, è bello rivedervi”