Il Vaffanculo nel tempio della Democrazia

Un Deputato della Repubblica Italiana che manda a fare in culo il Presidente della Camera. Una nuova vetta raggiunta a Montecitorio. Indovinate da chi?

Sgarbi

Un Deputato della Repubblica Italiana che manda a fare in culo il Presidente della Camera. In chiusura d’intervento, col microfono ancora acceso, perché ben si senta l’improperio lanciato contro la terza carica dello Stato. Protagonista dell’episodio, avvenuto alcune ore fa a Montecitorio, l’onorevole Vittorio Sgarbi. Il quale, richiamato dal Presidente Roberto Fico per il linguaggio

Sulla Cultura Musumeci la pensa al contrario di Sgarbi

Nel 2016 l'allora membro dell'opposizione si scagliava contro il Governo Crocetta per lo spostamento dell'Annunciata di Antonello da Messina. Opera inamovibile proprio come la Dea di Morgantina

Beni Culturali

PALERMO – “Una scelta priva di senso e rischiosissima per il nostro patrimonio artistico”. A stroncare la proposta dell’Assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi, che nelle scorse ore aveva ipotizzato lo spostamento delle Dea di Morgantina dalla città di Aidone a Palermo e a Roma, lamentando lo scarso pubblico che la scultura ellenica riscuote nel comune ennese, non

Dea di Morgantina, bufera sull’Assessore Sgarbi: “E’ venuto per gestire i tesori siciliani o per depredarli?”

Molti cittadini hanno preso carta e penna (virtuali) per chiedere a Musumeci di intervenire sulle dichiarazioni del responsabile dei Beni Culturali

Morgantina

PALERMO – E’ bufera sull’Assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi. Di nuovo. Sul tavolo, stavolta, la proposta lanciata qualche sera fa dal critico d’arte, nel corso del Tg3 Linea notte , sul trasferimento della Dea di Morgantina – il celebre manufatto greco del V secolo attribuito ad un discepolo di Fidia – dalla città di Aidone,

Il primo mese dell’Assessore Vittorio Sgarbi: turpiloquio, polemiche e tante assenze

Di risultati concreti, al momento, se ne sono visti pochi. Ma il responsabile dei Beni Culturali è riuscito lo stesso a far parlare di sé

SIRACUSA – L’ultima riguarda la tonnara e l’isolotto di Portopalo di Capo Passero. “Non è vero che sia riserva, la riserva è stata cancellata. Comunque, ho consigliato al sindaco di prendere come consulente l’avvocato Giuseppe Arnone, ex membro di spicco dell’associazione ambientalista in Sicilia. Così non mi rompono i coglioni”. Parola di Vittorio Sgarbi, Assessore ai Beni

Dopo meno di un mese Musumeci perde pezzi Malumori e ripicche lacerano la maggioranza

Vincenzo Figuccia lascia la Giunta a ventotto giorni dall'insediamento. Fatale la polemica natalizia con il Presidente dell'ARS Gianfranco Micciché "Assessori tacciano e lavorino": lo stop di Musumeci a Figuccia Figuccia VS Micciché, quante polemiche nel centrodestra "unito"

MAGGIORANZA

PALERMO – Un Assessore dimesso dopo appena ventotto giorni dalla nomina. Un record che nemmeno Rosario Crocetta – noto per la profusione di Assessori cambiati durante il suo governo – era riuscito a conquistare. Nell’era della stabilità e del decoro istituzionale di Nello Musumeci, invece, il primato è stato possibile. E se Musumeci, dall’opposizione, non mancava di

Caso Micciché, anche Musumeci si smarca da Figuccia

Suonano come uno stop all'Assessore ai Rifiuti le parole pronunciate stamani dal governatore durante lo scambio di auguri con i giornalisti

CATANIA – “Invito i miei Assessori a lavorare e tacere”. Chi ha orecchi per intendere intenda. Suonano come uno stop all’intemerata di Vincenzo Figuccia contro il Presidente dell’ARS Gianfranco Micciché le parole pronunciate questa mattina dal governatore Nello Musumeci durante lo scambio di auguri con i giornalisti promosso dall’Assostampa di Catania. Sul tavolo la polemica

Sgarbi dà buca a Cuffaro ma polemizza ancora su Di Matteo

In una missiva indirizzata all'ex governatore Sgarbi ha spiegato di considerare l'invito alla presentazione del suo libro "un onore" e "un piacere", ma di non poterci essere

Sgarbi

PALERMO – Non c’era l’Assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi alla presentazione del libro “La figlia delle monache” scritto dall’ex Presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro. Il volume dell’ex governatore – che ha scontato una condanna per favoreggiamento personale a Cosa nostra dal 2011 al 2015 – è stato presentato oggi pomeriggio all’Istituto don Bosco di Palermo.

Rifiuti, infrastrutture e burocrazia le prime grane di Musumeci (oltre le polemiche con Sgarbi)

L'esecutivo sistema gli scatoloni e prende confidenza con la macchina regionale, iniziando a preparare il lavoro dei prossimi anni

PALERMO – A tenere banco, com’era prevedibile, è stato proprio l’Assessore meno presente. Ma nei primi giorni del Governo Musumeci c’è stato di più della polemica lanciata da Vittorio Sgarbi su Nino Di Matteo e i professionisti dell’antimafia, della quale, a trent’anni esatti dal celebre fondo di Leonardo Sciascia, non si sentiva affatto il bisogno. L’esecutivo sistema gli

Paradossale Sicilia, dove i Di Matteo sono costretti a fuggire e gli Sgarbi vengono premiati

Grazie al suo "personaggio" il critico ha ottenuto la poltrona di Assessore. Mentre il PM, per aver fatto il suo dovere, dalla Sicilia ha dovuto andar via

DI MATTEO

PALERMO – Era fatale che la prima bufera politica del Governo Musumeci fosse scatenata dall’Assessore ai Beni Culturali. Quel Vittorio Sgarbi che, all’atto della nomina, il Presidente della Regione aveva definito “sregolato come tutte le persone geniali”. Quella sregolatezza, però, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo governo ha portato alla prima richiesta di dimissioni da parte

Frasi su Di Matteo, l’attacco di Giarrusso: “Silenzio di Musumeci peggio delle parole di Sgarbi”

Non ha tardato a farsi riconoscere il neo-assessore ai Beni Culturali nominato alcuni giorni fa dal Presidente della Regione Musumeci. Reazioni di Cancelleri e Fiumefreddo

PALERMO – Non ha tardato a farsi riconoscere Vittorio Sgarbi, neo-assessore ai Beni Culturali nominato alcuni giorni fa dal Presidente della Regione Nello Musumeci. Prima la polemica sulla diserzione della prima seduta di Giunta, con tanto di giallo sulla foto di gruppo, poi quella provenente da Urbino dove il professore è Assessore alla Rivoluzione malgrado le