Il boss Stefano Ganci, fedelissimo di Totò Riina, stroncato da un infarto in carcere

Il superkiller di Cosa nostra era detenuto a Parma. Condannato all'ergastolo per gli omicidi di Rocco Chinnici e Ninni Cassarà e per aver partecipato alla strage di via D'Amelio. Il Questore vieta funerali pubblici 

PALERMO – E’ morto all’ospedale di Parma Stefano Ganci, uno dei fedelissimi di Totò Riina, che stava scontando l’ergastolo nel carcere della città emiliana, ma non in regime di 41 bis. Il decesso del boss, che aveva 55 anni, è avvenuto negli ultimi giorni del 2017 dopo una degenza di alcuni giorni a causa di

Altro che nullatenenti, sequestrato il tesoro di Riina

Sequestrati beni per 1,5 milioni di euro al boss e ai suoi familiari. No al differimento della pena: 'Totò u curtu' resta in carcere:

Riina

PALERMO – Nel giorno del 25mo anniversario della strage di via D’Amelio, i carabinieri del Ros e quelli del Comando Provinciale di Palermo e Trapani hanno assestato un duro colpo alla famiglia di Totò Riina. I militari hanno infatti sequestrato al capo di cosa nostra e ai suoi familiari beni per 1,5 milioni di euro. Il

Riina jr, l’ultima provocazione: ‘Papà tra gli italiani famosi nel mondo’

 Il rampollo del boss ha da poco dato alle stampe un libro sulla famiglia

PALERMO – Il post risale allo scorso 20 aprile, e commenta la foto di una parete dove stanno appesi Roberto Baggio, la Nazionale Italiana del 2006 e un sorridente Totò Riina: “Alcuni miei grandi amici della Romania, si sono trovati in questo ristorante, e guarda guarda che fotografia c’era sulla parete assieme ad altri personaggi

Grasso a Riina: “Stop a 41 bis? Dica nomi dei mandanti delle stragi”

Il presidente del Senato: "La legge dà la possibilità di interrompere il carcere duro collaborando"

ROMA – “Non dobbiamo dimenticare che Riina è ancora il capo di Cosa Nostra e che la legge può dare la possibilità di interrompere il regime del 41bis collaborando. Riina potrebbe ottenere la cessazione delle misure facendoci sapere chi erano queste persone importanti che lo hanno contattato prima di fare delle stragi“. Cosi Pietro Grasso, presidente

Strage 904, Riina in barella segue processo in videoconferenza

Nuova udienza del processo d'Appello davanti al Tribunale di Firenze. Il boss è imputato come mandate

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PARMA – Mentre continua a suscitare aspre polemiche la pronuncia della Cassazione  su Totò Riina, il Capo dei capi di Cosa nostra è collegato in videoconferenza dal carcere di Parma con il tribunale di Firenze dove poco fa si è aperta l’udienza per il processo davanti alla corte d’assise d’appello di Firenze per la strage

Trattativa Stato-mafia, Totò Riina risponderà alle domande in aula

La notizia a sorpresa è arrivata a udienza chiusa

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Un colpo di scena che le parti non si aspettavano. Sarebbe la prima volta che il padrino corleonese si sottopone all’esame nel dibattimento che cerca di far luce sul presunto patto tra i boss e pezzi delle istituzioni. Riina è l’unico dei 10 imputati ad avere accettato di rispondere alle domande