Stato-mafia, sì a frasi di Graviano su Berlusconi. Putin non deporrà

Entrano nel processo le conversazioni del boss intercettato in carcere in cui parla di presunti favori ricevuti dall'ex premier

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PALERMO – Le conversazioni intercettate in carcere in cui il boss Giuseppe Graviano parla con il detenuto Umberto Adinolfi, che lasciano ipotizzare dei presunti favori fatti dall’ex premier Silvio Berlusconi al capomafia di Brancaccio, entrano nel processo sulla trattativa Stato-mafia. La Corte d’assise di Palermo, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto infatti la trascrizione delle conversazioni.

Stato-mafia, Graviano: “Berlusconi mi ha chiesto questa cortesia…”

Il boss di Brancaccio intercettato in carcere a colloquio con un altro detenuto

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PALERMO – “Berlusca mi ha chiesto questa cortesia … per questo c’è stata l’urgenza. Lui voleva scendere … però in quel periodo c’erano i vecchi e lui mi ha detto ci vorrebbe una bella cosa”. A parlare è il boss di Brancaccio, Giuseppe Graviano, intercettato mentre parla con un altro detenuto, Umberto Adinolfi, con cui

Trattativa Stato-mafia, Totò Riina risponderà alle domande in aula

La notizia a sorpresa è arrivata a udienza chiusa

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Un colpo di scena che le parti non si aspettavano. Sarebbe la prima volta che il padrino corleonese si sottopone all’esame nel dibattimento che cerca di far luce sul presunto patto tra i boss e pezzi delle istituzioni. Riina è l’unico dei 10 imputati ad avere accettato di rispondere alle domande

Revocato l’indulto a Massimo Ciancimino: arrestato il superteste della “Trattativa”

E' stato condannato ieri in via definitiva a 3 anni per detenzione di esplosivo

La nuova condanna ha fatto decadere l’indulto che gli aveva evitato di finire in galera nel 2011. Non si sa ancora quanto il super testimone della “trattativa” resterà in cella: alle due condanne, infatti, si dovrà sottrarre il periodo passato in custodia cautelare