Emergenza rifiuti, l’attacco del Movimento 5 Stelle: “Musumeci fa soltanto proclami come Crocetta”

Sulla crisi delle discariche siciliane arriva l'affondo dei deputati del M5s. Che annunciano la partecipazione al sit in dei sindaci del 18 gennaio

PALERMO – Sette-otto mesi di autonomia per le discariche siciliane. Poi il collasso del sistema dei rifiuti, con conseguenze imprevedibili per l’isola. Era stato lo stesso Nello Musumeci a dipingere un quadro a tinte fosche della gestione della “monnezza” in Sicilia, sin dalle prime battute del suo mandato. Quando il Presidente della Regione aveva chiesto maggiori poteri

Discarica Agira, mozione del M5s per lo stop. Firma anche Fava

I deputati pentastellati e l'esponente di "Cento Passi per la Sicilia" contestano irregolarità nell'iter di realizzazione dell'impianto

Agira

AGIRA (ENNA) – Stop all’iter per la realizzazione della discarica per rifiuti speciali di Agira. E’ il contenuto di una mozione presentata nelle scorse ore all’ARS dai deputati del Movimento Cinque Stelle Elena Pagana, Angela Foti e Giampiero Trizzino, che ha ricevuto l’avvallo anche di Claudio Fava, rappresentante di “Cento Passi per la Sicilia”. Un

Cancelleri a Musumeci: “Confronto pubblico su liste pulite”

L'aspirante governatore M5S sfida il candidato del centrodestra: "Parliamo di candidati e di programmi. Dimmi solo dove e quando, e io apparirò”. E all'Ambiente designa Trizzino

cancelleri

PALERMO – A due settimane dall’investitura di Federica Argentati, il M5s presenta il secondo assessore designato in vista delle elezioni regionali del 5 novembre. Il prescelto è Giampiero Trizzino, deputato regionale uscente e presidente della Commissione Ambiente. Se Giancarlo Cancelleri dovesse conquistare la poltrona di palazzo d’Orleans, la sua delega sarà proprio l’Ambiente “Trizzino è una persona

Delocalizzazione distilleria Bertolino di Partinico, M5S: “Lacune autorizzative”

I deputati Valentina Palmeri e Giampiero Trizzino contestano la variante urbanistica approvata dal Consiglio Comunale di Partinico. “L’area accoglie numerose imprese agricole e attività ricettive incompatibili con la ‘vocazione prettamente industriale’ richiamata nella delibera consiliare. Vanno tutelate le imprese già esistenti”