Nuovo terribile naufragio nel Canale di Sicilia, si temono 100 morti. Quasi 150 tratti in salvo

In tutto il 2016 sono oltre 5.000 le vittime nel Mediterraneo

 

 

Un centinaio di vittime, molte delle quali donne e bambini. Potrebbero essere i numeri spaventosi dell’ultimo naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia. La notizia per cui due gommoni si sono spaccati e capovolti, affondando tragicamente è stata confermata dall’Unhcr.

I sopravvissuti, salvati dalla Guardia Costiera, sarebbero 143. Sul primo gommone sarebbero state imbarcate tra le 120 e le 140 persone di cui 63 sopravvissuti. Anche sul secondo gommone sembra che ci fossero 120 profughi, di cui si sarebbero salvate 80 persone.

Ieri la guardia costiera italiana ha effettuato quattro operazioni di salvataggio nel Mar Mediterraneo centrale. In tutto, sono 264 le persone sbarcate la notte scorsa a Trapani da una nave della Guardia Costiera. Altri otto corpi sono stati recuperati durante le operazioni.

In tutto il 2016 sono oltre 5.000 le vittime nel Mediterraneo. Il peggior bilancio di sempre in termini di perdite di vite umane. Ogni giorno in media 14 persone muoiono in mare su questa rotta. “Non ci stanchiamo di raccogliere questo dato, di assistere i superstiti e di continuare a chiedere vie legali perché nessuno sia costretto a rischiare la vita per cercare protezione”, scrivono gli attivisti sulla loro pagina Facebook.

E’ necessario che gli Stati aumentino le possibilità di accesso per i rifugiati al territorio europeo: il reinsediamento, le sponsorizzazioni private, il ricongiungimento familiare e borse di studio per studenti, sono alcune delle vie legali e praticabili da mettere in atto. Subito”.

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