Traffico di bambini al CARA di Mineo?

L’ombra di un nuovo orrore sulla tratta dei migranti. Si può arrivare a fare mercimonio dei bambini? Per venderli? Per impiegarne gli organi?

bambini

Il CARA di Mineo sembra oramai simboleggiare in modo drammatico di cosa sia capace l’uomo quando decide di sfruttare il suo prossimo, specie quando Caino si presenta ad Abele sotto le mentite spoglie del fratello buono che vuole aiutarlo mentre invece lo accoltella.

Dalla corruzione (a giorni comincerà il processo presso il Tribunale di Catania) al caporalato (vedi il rapporto di Filierasporca sui poveri immigrati impiegati per 15 ore nei campi ad un euro l’ora), dalle infiltrazioni mafiose (basterà ricordare le recenti dichiarazioni del Procuratore Zuccaro in Commissione parlamentare antimafia) allo sfruttamento delle donne costrette a prostituirsi.

Un girone dell’inferno in cui patiscono di tutto e di più circa 4mila persone.

Il Papa li ha chiamati lager, e da più parti c’è stato chi si è sollevato per ricordare che nessuno è autorizzato a rievocare quella parola se non per indicare lo sterminio degli ebrei. Ma l’espressione – per quanto nessuno voglia porre paragoni con quell’orrore senza Dio che fu pianificato dai nazisti – ben si adatta a descrivere una tragedia epocale.

La politica non soltanto non ha saputo governare l’esodo biblico ma c’è la prova che qualcuno, alcune élite snob-criminali, lo abbia perfino programmato, per ragioni geostrategiche invero incomprendibili e certo non di interesse dei popoli coinvolti.

I centri di accoglienza, dunque, sono diventati un affare per la politica in crisi dopo il crollo della spesa pubblica ed un teatro di relazioni opache per quanti utilizzano l’Italia come corridoio terroristico (ricordiamo di Amri, il terrorista del mercatino di Berlino, e della sua rete tutta catanese di contatti).

Ma, da qualche mese un’altra gravissima preoccupazione turba i sonni di quanti onestamente si dedicano ad investigare il malaffare (magistrati, forze dell’ordine, appari, media liberi, organizzazioni umanitarie) ed è la sorte che sembrerebbe sia toccata a decine e decine di bambini scomparsi. Si, scomparsi!

E’ certo un dato da trattare con grande prudenza, ma anche con il dovuto allarme.

I Paesi di provenienza di molti minori non hanno ovviamente neppure l’anagrafe e quindi possiamo immaginare quanto sia difficile identificare gli stessi ed ancora dopo seguirne i movimenti, ma intanto da più parti si segnala la scomparsa di tanti minori.

E’ vero? Può esser vero? E se si, perché scompaiono?

C’è un’organizzazione, con una dimensione diabolica che si lega alla già luciferina tratta, che può arrivare a fare mercimonio dei bambini?

Per venderli?

Per impiegarne gli organi?

Il Male si manifesta anche in forme che talvolta esorcizziamo, perché ci sembra incredibile che l’uomo possa arrivare a tanto. Ma intanto il Male esiste e gli uomini non di rado preferiscono servirlo per denaro, per affari, per potere.

L’idea che il CARA sia anche un grande orco,  per quanto possa terrorizzarci, impone a chiunque abbia coscienza di parlarne, anzi di gridare la domanda: dove sono i bambini che arrivano in Sicilia, dove quelli che passano dal CARA di Mineo?

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