Trapani, Crocetta: “Il Consiglio comunale può insediarsi”

Per la carica di commissario prende quota il nome di Francesco Messineo, ex procuratore di Palermo

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PALERMO – Continua a tenere banco il caso della mancata elezione del sindaco di Trapani per il mancato raggiungimento del quorum. Sulla questione relativa all’insediamento del consiglio comunale interviene il governatore Crocetta secondo il quale il senato cittadino può insediarsi.

Non sono d’accordo sulle valutazioni fatte da molti in questi giorni, che la mancata elezione del sindaco, com’è il caso di Trapani, determini automaticamente la mancata elezione del consiglio comunale”, dice in una nota il presidente della Regione siciliana sottolineando che “i cittadini trapanesi al primo turno hanno votato sindaci e consiglieri comunali, con un’elezione che è stata giudicata valida”.

Il governatore sottolinea poi che “la norma che prevede la proclamazione per i consiglieri dopo l’elezione del sindaco, è una norma tecnica che deriva da ragioni legate all’attribuzione del premio di maggioranza per una parte residuale del consiglio”. “E’ vero che la norma – continua Crocetta – non dice neppure di attribuire, in caso di mancata elezione del sindaco, tale premio di maggioranza, ma non fino al punto di negare l’elezione democratica dei consiglieri. In questi casi credo ci si debba comportare per analogie. O ripartendo i consiglieri sulla base dei risultati del primo turno o attribuendo il premio di coalizione, che si chiama così e non premio al sindaco, appunto alla coalizione del sindaco che comunque si è presentato alle elezioni. Credo sia assurdo, e questa è una mia posizione politica non pretende certamente di avere alcun valore tecnico, far pesare sul consiglio le difficoltà che ci sono state a Trapani per l’elezione sindaco. In ogni caso comunque, ripeto, non esistono organi politici che possano interpretare tali norme, chi lo ha fatto si è avventurato troppo oltre le competenze, ma – conclude il presidente – l’unico organismo che può decidere è la commissione elettorale e in caso di mancata decisione i tribunali amministrativi”.

La presa di posizione di Crocetta fa da contraltare alle parole dell’assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lantieri, la quale solo poche ore prima ha spiegato che “sarà designato un commissario unico, al posto di sindaco e consiglio comunale e che a Trapani si tornerà a votare nel 2018“. “La prima tornata utile – ha detto Lantieri – è quella del 2018 quando si terranno le amministrative in altri comuni. Non è possibile votare in concomitanza alle regionali del prossimo novembre poiché la sessione straordinaria è consentita solo per i comuni sciolti per mafia”.

“Non appena la commissione elettorale circoscrizionale – aggiunge l’assessore – ci trasmetterà l’esito formale del risultato di Trapani, il mio ufficio farà la proposta di nomina del commissario, il cui decreto sarà co-firmato da me e dal presidente Crocetta. Penso che nel giro di due-tre giorni firmeremo gli atti”.

Per la carica di commissario, che dovrà guidare il Comune fino alle elezioni, il nome più gettonato è quello dell‘ex procuratore di Palermo Francesco Messineo.

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