Trattativa Stato-mafia, Totò Riina risponderà alle domande in aula

La notizia a sorpresa è arrivata a udienza chiusa

riina

PALERMO – La sorpresa è arrivata a udienza chiusa, quando la corte stava per lasciare l’aula. E’ stato allora che il boss Totò Riina ha fatto sapere attraverso il suo legale, l’avvocato Giovanni Anania, che risponderà alle domande di pm e avvocati nel processo sulla trattativa Stato-mafia.

Un colpo di scena che le parti non si aspettavano – sarebbe la prima volta che il padrino corleonese si sottopone all’esame – che difficilmente porterà, però, a novità sostanziali per il dibattimento che cerca di far luce sul presunto patto tra i boss e pezzi delle istituzioni. Riina è l’unico dei 10 imputati ad avere accettato di rispondere alle domande.

Al termine dell’udienza, il presidente della corte d’assise Alfredo Montalto, ha chiesto chi tra gli imputati fosse disponibile a sottoporsi all’esame. Riina, che era collegato in videoconferenza dal carcere di Parma, tramite il suo avvocato e ha dato l’ok. Il legale lo ha subito riferito alla cancelliera a processo ormai chiuso.

Il boss è accusato di minaccia a Corpo politico dello Stato, come gli altri ad eccezione di , come Mancino e Ciancimino, che rispondono, il primo di calunnia e concorso in associazione mafiosa, l’altro di falsa testimonianza. Da stabilire quando si terrà l’esame a Riina.

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