Tre migranti morti nel Canale di Sicilia. Soccorsa donna incinta

Ancora una tragedia nel Mediterraneo

LAMPEDUSA – Altre tre vittime del mare d’inverno. E degli scafisti senza scrupoli che anche in condizioni di freddo eccezionale e mare mosso continuano a imbarcare disperati per condurli sulle nostre coste. E’ il triste bilancio di un’operazione di soccorso svolta ieri nel Canale di Sicilia, dove a bordo di un barcone sono stati rinvenuti i corpi senza vita di tre migranti e altri tre ancora vivi ma in gravi condizioni di ipotermia. Tra di essi una donna incinta, immediatamente trasferita in elisoccorso da Lampedusa a Palermo. Gli altri due sono stati sbarcati a Lampedusa, che si conferma triste capolinea di questo mercato.

Scene da incubo, come sempre, quelle vissute dai migranti prima dell’intervento degli “angeli del mare”. Secondo il racconto fornito agli organi di stampa, uno dei migranti ancora vivi sarebbe stato rinvenuto con addosso due cadaveri. Un orrore che purtroppo non rappresenta una novità, con le troppe immagini di corpi ammassati su imbarcazioni inadeguate che ormai da anni raccontano la tragedia giornaliera del Mediterraneo.

Una tragedia che statisticamente diminuiva la sua portata durante l’inverno: ma quest’anno gli sbarchi continuano nonostante le avverse condizioni meteorologiche, con il conseguente maggior rischio, per chi vi si avventuri, di perdere la vita. Un rischio evidentemente insufficiente ad impedire le partenze, perché la disperazione può superare l’istinto di sopravvivenza. E sopratutto il lucro degli scafisti non conosce stagioni, poiché quei corpi vivi o morti non rappresentano per loro altro che merce.

Il lavoro dei soccorritori ha consentito di salvare, nella giornata di ieri, ben 550 persone. Gli interventi sono stati coordinati dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, e vi hanno preso parte due motovedette dello stesso corpo oltre che un peschereccio e una nave mercantile. Ha collaborato all’operazione anche la nave Aquarius dell’organizzazione non governativa SOS Méditerranée, che anche d’inverno pattuglia i mari prestando soccorso alle persone in difficoltà.

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