Tripudio di musiche, luci e colori per il Capodanno belliniano

Lo spettacolo ha visto la Direzione artistica di Valerio Festi e la regia di Monica Maimone

CATANIA – È andato in scena ieri sera in piazza Duomo a Catania il Capodanno bellinianino organizzato dall’Amministrazione comunale. Un tripudio di luci, musiche e colori, quello dell’allestimento di Valerio Festi, che ha portato ai piedi dell’Etna – per la prima volta – l’omaggio al Cigno che vi nacque. Le musiche di Bellini, come promesso dagli organizzatori, sono state commentate da macchine volanti, allegorie, maschere e costumi fastosi, coreografie verticali di acrobati e ballerini che hanno volteggiato a molti metri d’altezza grazie a cavi invisibili.

“Sono fiero di presentare a Catania, alla Sicilia e al nostro Paese non un semplice concerto ma un evento di assoluta originalità – aveva detto il sindaco Enzo Bianco presentando l’iniziativa – che punta alla nostra identità e coinvolge un gran numero di artisti mutando il cuore della città in un teatro. Valerio Festi è una delle personalità più illustri del nostro Paese per la creazione e la realizzazione di questo genere di eventi, come la festa delle Olimpiadi invernali di Torino. Gli ho chiesto di riprendere il rapporto con Catania, che non ha dimenticato gli esaltanti ultimi tre capodanno del millennio appena trascorso”.

Lo spettacolo, che ha visto la Direzione artistica di Festi e la regia di Monica Maimone, ha visto tra i momenti clou il “Palazzo che canta” in piazza Università, preludio alla biografia di Bellini, con le finestre e i balconi animati da un coro sparso di dodici cantanti che hanno intonato frammenti di arie belliniane preannunciando l’ingresso di un corteo preceduto da una banda, carrozze e dame, che hanno condotto il pubblico nella piazza Duomo per assistere a un gioco di proiezioni sul Palazzo degli Elefanti. A mezzanotte fuochi d’artificio virtuali hanno salutato il nuovo anno.

“Catania diventa una città con un’identità e una storia da raccontare – aveva detto Festi presentando lo spettacolo – la narrazione magnificata della figura di Vincenzo Bellini, con cui vuole illustrare al mondo il talento e l’armonia, il piacere della bellezza. Si sceglie di far diventare Bellini simbolo di Catania e dei Catanesi, nella consapevolezza che la città è fatta dai suoi cittadini che ne costruiscono il successo, la cultura e il futuro. Facendo festa nelle piazze, costruiamo senso di civiltà, inteso come senso comunitario, opponendoci alla paura e alle minacce del terrorismo. La città e la sua comunità vive attraverso il suo momento più alto che è quello della festa, con uno slancio per mostrarsi al futuro e aprirsi alla bellezza”.

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