La candidatura di Porto spacca l’Udc: Sgroi: “Vado via”

Manca solo l’ufficialità: l’alfiere di Enzo Bianco a Palazzo degli Elefanti, correrà per un seggio all’Ars nella lista dello Scudocrociato. Fuoco di sbarramento di Carmelo Sgroi: “Quello di Porto è un passo da opportunista”

porto

CATANIA – Il caso Porto scuote nella fondamenta l’Udc catanese. L’approdo nello Scudocrociato, con tanto di posto in lista per le Regionali, dell’alfiere di Enzo Bianco a Palazzo degli Elefanti, viene ormai dato per fatto.

Una candidatura che però rischia di provocare un vero e proprio terremoto, con la fuoriuscita dal partito di esponenti di peso. A cominciare da uno dei candidati di punta, Carmelo Sgroi, che minaccia di ritirare la propria candidatura e abbandonare il partito, a cui è approdato dopo una lunga militanza in Progetto Popolare al fianco dell’eurodeputato Giovanni La Via. Per Sgroi, quello con Porto, ex fedelissimo di Raffaele Lombardo e Giovanni Pistorio, è un matrimonio che non s’ha da fare.

“Meno di un’ora fa  dice a Tribù il consigliere comunale catanese fino a poco tempo fa vicino all’eurodeputato Giovanni La Via – ho parlato con Decio Terrana, il coordinatore Enti Locali del partito che insieme a Pippo Naro si occupa della composizione delle liste, il quale mi ha assicurato che non c’è ancora nulla di vero. E’ vero invece che qualcuno, credo Giovanni Pistorio, ha incontrato Cesa per sostenere la causa di Porto. Il nostro segretario ha preso atto della richiesta rimandando però ogni decisione agli organi competenti siciliani. Certo è che se il capogruppo del sindaco Bianco dovesse candidarsi con l’Udc, non resterò un minuto di più e andrei via”, assicura Sgroi a cui non va giù l’improvvisa piroetta di Porto che “pur restando tra i banchi della maggioranza a Palazzo degli Elefanti abbandona a 48 ore dalla presentazione delle liste lo schieramento a sostegno di Fabrizio Micari per transitare nella coalizione di Nello Musumeci”.

“Già ho fatto uno sforzo accettando la candidatura di Francesco Petrina, il quale comunque è passato con l’Udc un mese fa e non a poche ore dalla presentazione delle liste”, attacca Sgroi che non esita a bollare come “passo da opportunista” la scelta di Porto.  “Ho creduto nel progetto Udc in tempi non sospetti, quando era allo stato embrionale e nessuno, compreso Porto, vi avrebbe scommesso un solo euro”, prosegue l’ex capogruppo consiliare di Progetto Popolare ribadendo un fermo no alla politica del trasformismo e ai cambi di casacca last minute. “Il progetto dell’Udc guarda al futuro, non al presente. Ma se il presente è questo io non ci sto, vado via”, chiude Sgroi.

Sono ore convulse, dunque, nello Scudocrociato catanese alle prese con il “nodo” Porto che ieri in una ha annunciato di non correre più per la lista “Arcipelago Sicilia” e di concedersi una pausa di riflessione per capire cosa fare. Così come fatto 24 ore fa – quando scritto del quasi certo approdo del capogruppo di Bianco con Catania proprio nel partito di Cesa – abbiamo cercato il diretto interessato, ma il suo telefono continua a squillare a vuoto. Forse sarà in tipografia per stampare i nuovi manifesti. Stavolta, con il simbolo. Ma soprattutto non a sostegno di Micari.

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