Altro che veto, Pellegrino appoggia Musumeci

Dopo settimane di polemiche il consigliere comunale è stato confermato in lista con Forza Italia. E annuncia il sostegno al candidato della coalizione

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CATANIA – The day after tomorrow. Il giorno dopo la presentazione della liste, il candidato alla Presidenza della Regione Nello Musumeci e l’aspirante deputato regionale Riccardo Pellegrino incontrano i catanesi. In luoghi e ad orari diversi, anche se vederli insieme sarebbe il sogno di tutti i cronisti della città.

Musumeci ha presentato ieri pomeriggio insieme a Giorgia Meloni la lista comune di Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. Grande entusiasmo per il candidato del centrodestra, che è un fiume in piena su tutto tranne che sulle liste pulite. Sulle quali l’appello resta vago, con l’invito a non votare gli impresentabili mai completato facendo nomi e cognomi.

Pellegrino ha incontrato i suoi sostenitori ieri sera a San Cristoforo. Dopo settimane di polemiche sulla candidatura il consigliere comunale – già segnalato dalla Commissione Regionale Antimafia retta proprio da Musumeci – è stato confermato nella lista di Forza Italia. Forte del consenso popolare e del sostegno dei vertici: “Sono state voci di corridoio, ero più che sicuro di essere candidato – dice a margine del comizio a piazza Santa Maria delle Salette – Forza Italia mi è stata vicino, non ho sentito Berlusconi ma mi ha aiutato tantissimo Micciché“.

 

Che oggi non è qui a sostenerlo, lasciando il compito all’onorevole Basilio Catanoso, che dal palco vanta il suo lignaggio dicendosi tuttavia partecipe delle realtà popolari. Ma gli occhi sono tutti per il figlio del quartiere, che dopo l’esperienza in Consiglio Comunale vuole volare alla Regione.

Nello schieramento dell’ex Presidente della Provincia, che assicura di appoggiare nonostante le “incomprensioni” delle ultime settimane. “La mia coalizione sosterrà Musumeci, e io siccome mi reputo un uomo di partito lo sosterrò a spada tratta”, ha spiegato Pellegrino ai cronisti. Poco prima dal palco il consigliere ha arringato la folla sulla necessità di mandarlo a Palazzo d’Orleans perché possa realizzare il suo programma per San Cristoforo. Ma c’è di più. Il consigliere annuncia la candidatura alla prima municipalità di Filippo Pellegrino, suo parente, sempre nelle fila di Forza Italia. “E’ una decisione mia, non l’ho concordata con il partito”. Perché qui lui conta più di un dirigente.

“Qui è mancata la volontà politica di cambiare le cose – continua Pellegrino rivolgendosi ai suoi – mi candido per iniziare un cammino nuovo per San Cristoforo e per tutti noi”. Una corsa che ha il sapore della rivincita, sebbene le perplessità sul consigliere restino tutte sul tavolo. Le vicende giudiziarie dei fratelli? “Lui è una persona che non ha mai avuto problemi giudiziari – interviene Catanoso – non vedo il perché di queste polemiche, mi è sembrato un po’ ipocrita tutto questo”.

 

L’amicizia con Carmelo Mazzei, figlio del boss Nuccio? E’ lo stesso Pellegrino a rivendicare il legame: “E’ un carissimo amico fraterno, l’ho detto anche in Tribunale. E’ un giovane che ha scelto il sacerdozio, è una gioia per la collettività. Le colpe dei padri non possono ricadere sui figli”. A proposito del padre, Pellegrino prende le distanze? “Io non lo conosco, conosco solo il figlio. Non lo rinnego e non lo rinnegherò mai”. E le querele annunciate contro Musumeci per il “veto” alla sua candidatura? “Questi sono problemi mei e non vostri”.

Qualcuno lo tira via, il quartiere vuole godersi il suo Riccardo. Che ribadisce di far votare il candidato presidente della coalizione: “Riccardo Pellegrino sosterrà Musumeci, persona perbene, onesta e leale”. Delle polemiche delle scorse settimane, insomma, resta poco o nulla. Ciò che conta, per l’uno e per l’altro, è svegliarsi eletti la mattina del 6 novembre. 

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