Vito: l’uomo dei presepi

Vito ha passato gli ultimi 9 anni della sua giovane vita entrando ed uscendo dall’ospedale.

Vito ha passato gli ultimi 9 anni della sua giovane vita entrando ed uscendo dall’ospedale.

E’ tre anni che “festeggia” il Natale in reparto ed il suo di bambino – Carmelo – non ha potuto goderselo in fasce, perché Erode rincorreva questo padre, minuto, con lo sguardo mobile e vivace, un fiume incontenibile di parole, che è da troppo tempo che è costretto ad ascoltare – e quasi mai buone notizie – potendo parlare poco.

Costruisce presepi, è la sua passione. E la sua passione è per Gesù, nel quale ha una fede incrollabile.

Vito è un ottimista, uno che da coraggio agli altri, che intrattiene i suoi compagni di sventura, che si fa giullare per medici ed infermieri.

Ama ripetere: ho un cuore, metà e della mi famiglia e l’altra metà è di tutti gli altri!

Vito è vita!

Al suo secondo trapianto sta ritrovando la via, potrà tornare nel suo paese, da sua moglie e da suo figlio, il suo presepe che lo aspetta, quello che gli è venuto meglio, il suo capolavoro.

Vito è un eroe, anonimo, un milite ignoto, che sprigiona vitalità, forza e volontà.

È, per noi di Tribù, uno degli uomini dell’anno che se ne va, portandosi via la malattia e la sofferenza.

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