“I voti degli anziani interdetti per Luca Sammartino”: sulla vicenda di Sant’Agata Li Battiati indaga la Digos

La denuncia circola da alcune ore sui social network insieme ad un video realizzato in un ufficio elettorale di un Comune dell’hinterland etneo dal figlio di una 88enne ricoverata alla casa di riposo “Maria Regina”

 

SANT’AGATA LI BATTIATI (CATANIA) – Arrivano i primi sviluppi sulla vicenda degli anziani interdetti fatti votare senza il consenso dei familiari. Il caso è scoppiato nelle ultime ore con la pubblicazione sui social network di un video ripreso da un cittadino recatosi in Municipio per verificare se la propria madre, ricoverata in una casa di cura, abbia votato.

Una circostanza confermata dal personale dell’ufficio elettorale, che mostra tutti i documenti al figlio della donna. Peccato che secondo l’autore del video l’anziana – 88enne, allettata da diversi anni – sia stata fatta votare senza il consenso dei figli. Secondo l’uomo, i voti della madre e di altri anziani interdetti sarebbero andati al candidato del PD Luca Sammartino, campione di preferenze alle Regionali di domenica. Oltre 32.000 i voti raccolti nel collegio di Catania dal deputato uscente, che alla fine dello spoglio è risultato il più votato della Sicilia. 

Il video ha fatto in breve tempo il giro del web, gettando sospetti sul risultato dell’onorevole catanese. Sulla vicenda, secondo le fonti di Tribù, starebbe già indagando la Digos. Mentre spunta il nome della casa di cura che avrebbe ospitato il “seggio speciale” nel quale sarebbero stati fatti votare gli anziani interdetti. Come si evince da un fotogramma del video, si tratterebbe della clinica “Maria Regina” di Sant’Agata Li Battiati. Dalla struttura nessuna conferma. Raggiunta telefonicamente da Tribù, la direttrice sanitaria Stefania Borzì non ha voluto commentare né smentire la notizia. 

Nessun commento è giunto da parte di Luca Sammartino. L’onorevole catanese, contattato dalla nostra redazione, non ha rilasciato dichiarazioni. Nel pomeriggio, per mezzo del suo profilo Facebook, l’onorevole aveva ringraziato gli elettori per il plebiscito raccolto domenica: “Grazie a tutti quelli che hanno lavorato con passione e impegno per il raggiungimento di questo straordinario risultato – si legge nel post di Sammartino – Ricoinvolgere tanti cittadini alla partecipazione al voto è stato il nostro più importante risultato. Se siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo con un exploit del genere è stato merito della grande squadra che si è creata attorno a me”.

“L’essere travolto dai vostri abbracci e vedere i vostri volti commossi – ha proseguito l’onorevole – mi hanno dato tanta energia in questi mesi e mi fanno capire che non devo mollare, soprattutto a fronte di attacchi e calunnie Si riparte da qui per costruire insieme una nuova pagina per la storia della nostra Sicilia, basta non fermarsi e continuare a lavorare con perseveranza e dedizione”. Già durante la campagna elettorale il deputato del PD era stato al centro di un “caso” sollevato da questo giornale su un presunto voto di scambio a Mascalucia

STASERA A STRISCIALa vicenda sarà affrontata questa sera nel corso della trasmissione Striscia la notizia, su Canale 5. L’inviata del Tg satirico Stefania Petyx intervisterà il figlio della donna che risulterebbe aver votato alle elezioni regionali per il Pd benché interdetta e inabile alla firma. Nella medesima casa di riposo un’altra paziente racconta di aver votato per poter avere in cambio la crema per il viso che usa abitualmente. Lo scrive l’agenzia Ansa.

LA REPLICA DI SAMMARTINO – “I miei voti sono frutto di tutti i contatti che ho col territorio e con le associazioni universitarie, il resto è solo invenzione. E a chi esagera dico che sono stanco della macchina del fango, prendo le distanze da tutto questo e querelo”. La Procura di Catania ha acquisito il video e una denuncia presentata ai carabinieri di Gravina, aprendo un’inchiesta al momento senza indagati.

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  • La famiglia del neoeletto deputato PD possiede una nota casa di cura a Catania e il neoeletto stesso vuole far credere che non aveva amicizie in altre case di cura che potessero procurargli voti?
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