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Accertamento pagamenti rifiuti Roma

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Accertamento pagamenti rifiuti Roma
Accertamento pagamenti rifiuti Roma

Potremmo essere tra le persone che hanno ricevuto un avviso di accertamento pagamenti rifiuti Roma, ovvero che potrebbero essere non perfettamente in regola rispetto ai versamenti per la Tari ovvero la tassa dei rifiuti.

Può capitare perché si tratta comunque sempre di una materia molto complicata, che andrebbe affrontata con dei consulenti specifici che ci aiutino a muoverci nella maniera più corretta per quanto riguarda il calcolo di questa imposta.

Accertamento pagamenti rifiuti Roma
Accertamento pagamenti rifiuti Roma

La Tari deve essere corrisposta da tutti coloro che abitano all’interno di un edificio nel Comune di Roma, sia che siano i proprietari sia che siano gli affittuari. Naturalmente sono previste delle agevolazioni fiscali, così come delle detrazioni specifiche e delle esenzioni ma per conoscere le nostre possibilità in merito dobbiamo avere delle delucidazioni da un professionista del settore. Quando si tratta di pagare la Tari per un’attività commerciale di solito è molto più onerosa, di due o tre volte rispetto la Tari che corrisponde ad un edificio che è adibito a domicilio.

Il calcolo comunque viene effettuato in base ai metri quadri calpestabili che vanno moltiplicati per l’aliquota corrispondente ad ogni persona che risiede al suo interno. Bisogna molto attenti rispetto all’evadere questo tipo di imposta perché si può incorrere in diversi reati a seconda delle quote che non sono state pagate ed è per questo che non bisogna sottovalutare la materia ma calcolare quali sono i rischi che si corrono.

Cosa succede se riceviamo un avviso di accertamento per il pagamento della Tari

Prima di tutto è sempre bene chiedere un parere ad un professionista o ad un consulente esperto.

Bisogna tenere in conto che la tassa sui rifiuti è dovuta per il fatto che bisogna contribuire a finanziare i costi per il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti. Dunque tutti coloro che producono rifiuti, sostanzialmente un po’ tutti diciamo perché ti ha che non produce rifiuti? Sono tenuti a versare questo tipo di imposta e vengono cercati per il fatto di risiedere in un determinato indirizzo presente sul suolo cittadino. Questo se si rimane all’interno dell’immobile per un periodo di tempo inferiore a sei mesi, sempre a partire dal periodo in cui si comincia a vivere all’interno di quell’edificio stesso, presentando un apposita domanda prima del 30 giugno dell’anno successivo all’occupazione dello stabile.

Se lo stabile, ad esempio, è sottoposto ad un intervento di ristrutturazione anche piuttosto lungo allora le persone che dovrebbero risiedere non solo tenuto a pagare la Tari ma anche in questo caso per non sbagliare da questo punto di vista è meglio fare una consulenza con un esperto per capire che cosa dobbiamo pagare e che cosa non dobbiamo pagare perché non vale la pena rischiare di prendere una multa salata semplicemente per una svista o per aver mal interpretato una legge in vigore.

Quando arrivo a casa la cartella di pagamento si hanno a disposizione due mesi per andare a versare l’importo dovuto altrimenti ci sarà una riscossione forzata ed è molto importante anche capire quali sono le regole di disdetta dell’Atari quando dobbiamo andare via dal posto che occupiamo.